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Lepisosteidae
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I mwcaLepisosteidi (mwcqLepisosteidae) sono l'unica mwcgfamiglia vivente di pesci dell'ordine dei mwcwlepisosteiformi. Comprende sette specie suddivise in due generi che abitano le acque dolci, salmastre e, occasionalmente, marine del mwdaNordamerica, dell'mwdqAmerica centrale e delle isole dei mwdgCaraibicite-ref-filaman-ifm-geomar-de-2-0[2]cite-ref-3[3].

In italiano questi pesci vengono chiamati anche mwgapesci caimano, per il lungo muso simile a quello del rettile, o mwgqlucci, sebbene non siano affatto imparentati con i veri lucci, appartenenti alla famiglia degli mwggEsocidi.

Contents

Specie
Note

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Etimologia

Il nome mwhgLepisosteus deriva mwhwdal greco antico λεπίς?, lepís, "scaglia" e ὀστέον, ostéon, "osso"cite-ref-4[4]. mwjaAtractosteus, il nome dell'altro genere della famiglia, deriva mwjqdal greco antico ἄτρακτος?, átraktos, "freccia"cite-ref-5[5].

In inglese il nome utilizzato per indicare le varie specie di lepisostei è mwkwgar. Con questo nome, che nell'mwlaantico inglese significava «lancia», veniva originariamente indicata un'altra specie, l'aguglia comune, mwlqmwlgBelone belone, molto diffusa nel Nordatlanticocite-ref-6[6]. Proprio per evitare confusione con i lepisostei nordamericani, al giorno d'oggi l'aguglia comune viene chiamata mwmwgarpike, «luccio lancia», o mwnagar fish, «pesce lancia»cite-ref-7[7].

Il pesce noto in inglese come mwoggarfish, mwowfreshwater garfish o talvolta mwpaneedlefish è anch'esso una specie di aguglia, mwpqXenentodon cancila.

Evoluzione

I Lepisosteiformi sono un ordine di mwqqAttinopterigi «primitivi» molto antico; sono infatti note specie fossili appartenenti a questo ordine risalenti addirittura al mwqgCretaceo Superiore. Fossili di lepisostei sono stati trovati in Europa, Sudamerica e Nordamerica; si può facilmente intuire quanto fosse più ampia la distribuzione passata di questi pesci rispetto all'odierna. Sono considerati le forme sopravvissute di un gruppo di mwqwpesci ossei piuttosto primitivi molto diffusi nel mwraMesozoico; il loro parente attuale a cui sono più strettamente imparentati è l'mwrqamia calva, un altro pesce arcaico endemico anch'esso del Nordamerica.

Anatomia e morfologia

Il corpo dei Lepisosteidi è allungato e ricoperto interamente da mwtascaglie ganoidi; anche la mwtqmascella è allungata al pari del corpo ed è munita di lunghi denti affilati. La coda è eterocerca e la mwtgpinna dorsale è situata nei pressi della codacite-ref-eof-8-0[8]. Dal momento che la loro mwuwvescica natatoria molto vascolarizzata può funzionare anche da polmonecite-ref-fb-1-1[1] , molti Lepisosteidi affiorano di tanto in tanto in superficie per prendere una boccata d'aria, soprattutto quando si trovano in acque stagnanti o calde, dove la concentrazione di ossigeno è piuttosto bassa. Di conseguenza sono creature molto resistenti e sono in grado di tollerare condizioni che ucciderebbero gran parte degli altri pesci.

Tutti i Lepisosteidi hanno dimensioni relativamente grandi, ma il luccio alligatore (mwwqmwwgAtractosteus spatula) è il più grande di tutti, dato che alcuni esemplari hanno raggiunto la lunghezza di mwww3 mcite-ref-fishbase-org-9-0[9]. Perfino le specie più piccole, come mwyaLepisosteus oculatus, sono piuttosto grandi e raggiungono normalmente la lunghezza di mwyq60 cm e piùcite-ref-kodera-10-0[10].

Ecologia

Tranne che quando catturano la preda i Lepisosteidi tendono a muoversi lentamente. Prediligono le zone di acque basse di fiumi, laghi e mwaabayou e spesso si uniscono in piccoli gruppicite-ref-filaman-ifm-geomar-de-2-1[2]. Sono predatori voraci che catturano la preda con i loro denti aghiformi, grazie ad un rapido movimento della testacite-ref-kodera-10-1[10]. I Lepisosteidi si nutrono esclusivamente di pesci più piccoli e di crostacei come i granchicite-ref-fishbase-org-9-1[9]. Alcune specie (ad esempio mwdqLepisosteus osseus) sono diffuse in quasi tutto il Nordamericacite-ref-filaman-ifm-geomar-de-2-2[2]. Sebbene si incontrino soprattutto in acque dolci, alcuni vivono anche in mwegacque salmastre e poche specie, tra cui la più nota è mwewAtractosteus tristoechus, sono state talvolta avvistate anche in marecite-ref-filaman-ifm-geomar-de-2-3[2]cite-ref-11[11].

Specie

La famiglia dei Lepisosteidi comprende sette specie suddivise in due genericite-ref-fb-1-2[1]mwla :

Famiglia mwlgLepisosteidae

• Genere mwmqmwmgAtractosteus

• mwnqmwngAtractosteus spatula – luccio alligatore
• mwoamwoqAtractosteus tristoechus – luccio di Cuba
• mwowmwpaAtractosteus tropicus – luccio tropicale

• Genere mwpgmwpwLepisosteus

• mwqgmwqwLepisosteus oculatus – luccio maculato
• mwrqmwrgLepisosteus osseus – luccio dal naso lungo
• mwsamwsqLepisosteus platostomus – luccio dal naso corto
• mwswmwtaLepisosteus platyrhincus – luccio della Florida

Importanza per l'uomo

La carne dei lepisostei è commestibile e talvolta viene immessa sul mercato, ma le loro mwwguova sono velenose, a differenza di quelle degli mwwwstorioni a cui somigliano nell'aspettocite-ref-cbsnews-com-12-0[12]. Alcune specie sono anche vendute come pesci da acquariocite-ref-kodera-10-2[10].

In passato varie parti dei lepisostei si sono rivelate di grande utilità per l'uomo. I nativi americani utilizzavano le squame come punte di freccia, mentre con la loro dura pelle gli antichi popoli caraibici costruivano corazze e i primi pionieri americani foderavano le punte dei loro aratricite-ref-13[13]. Non sappiamo granché della precisa funzione che i lepisostei giocavano all'interno del vasto panorama religioso e culturale dei nativi americani, ma sappiamo con certezza che i mw0qCreek e i mw0gChickasaw intraprendevano «danze del lepisosteo»cite-ref-14[14].

Note

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Collegamenti esterni

• mwax8Family Lepisosteidae entry at FishBase, su fishbase.org.